Questo ciclo di opere compie un passaggio fondamentale dal dentro al fuori, spostando la mia indagine artistica dalla rappresentazione dell’interiorità dell’individuo, la quale caratterizza la serie “I labirinti della mente”, alla visione “dal di fuori” del suo essere nel mondo. Ora solitario, ora parte di un branco, il soggetto mostra esteriormente tutta la sua intima complessità, i dubbi, le paure, le dicotomie che ne stravolgono i tratti e ne mostrano, fisicamente, l’essenza più profonda. Ed è proprio questa interiorità esternata che lo rende parte riconoscibile di una totalità indistinta, di un tutto altrimenti indivisibile e continuo.
Si pone però un dubbio: l’individuo, con la sua intima complessità, emerge realmente dall’uniforme totalità dell’esistere oppure si tratta di mera illusione, di un altro inganno della Māyā?
I disegni e i dipinti riuniti in questa gallery sono realizzati a tecnica mista (olio, acquerello, carboncino) su tela o su carta.













